Saturday, 12 November 2011

Giornata storica

Sabato sera, ore 21:30 circa (inglesi, 22:30 in Italia), del 12 Novembre 2011.

Mi arrivano degli sms dai colleghi di lavoro qui in UK, e il succo é sempre quello:"Congratulazioni! Complimenti! Alleluja!". Come se avessi vinto qualcosa, come se di colpo la mia vita fosse migliorata...

Ringraziando spiego che, sí, le dimissioni del Presidente Silvio Berlusconi é un risultato ambito e sognato e sperato e necessario, ma purtroppo non risolverá tutti i problemi dell'Italia...anche se, scrivendo queste parole, negli sms di risposta ai miei amici, sento un "friccico nel core", un entusiasmo, una allegria che mi ricorda le emozioni provate quando l'Italia ha vinto i mondiali di calcio nel 2008. Non si puó negare, il senso di liberazione c'e', e prevale su ogni pesante pessimismo che ha aleggiato per cosí tanto tempo in Italia da risultare accettabile e normale...

Sará anche perché le borse hanno risposto subito positivamente alla cosa, sará perché il famigerato tasso dei bond é finalmente sceso, l'ottimismo si rafforza...forse non tutto é perduto in Italia, forse (come tante volte é successo in passato e, stranamente o ovviamente, come succedeva anche per la nazionale degli azzurri, che ci faceva soffrire come cani) ci salveremo in corner...

Ma non ci voglio pensare ora, voglio solo godermi questo momento di euforia e, dopo un lungo, lunghissimo tempo, torno ad essere un pochino orgoglioso di essere italiano. Anzi no, scusate, Italiano.

Emigrato in UK

Wednesday, 15 December 2010

Ecco perché!!! L'appagamento della curiositá!!

L'altro ieri sera, durante uno degli ormai usuali viaggi di andata da Orio al Serio a London Stansted, stavo leggendo un articolo sul numero 508 di Le Scienze (Dicembre 2010): "Quei ritornelli sulla ricerca italiana", di Fabrizio Carbone, professore di chimica-fisica al Politecnico di Losanna.

L'articolo inizia cosí:
"La carriera accademica é un'opportunitá per scambiare opinioni e apprendere idee dalle menti piú brillanti. É un mondo affascinante in cui si trova, piú che la soddisfazione economica o il brivido del potere, l'appagamento della curiositá."

L'appagamento della curiositá

Improvvisamente mi é balzata agli occhi come ovvia la ragione per cui al momento sto perseguendo una carriera accademica, idea che non mi era mai dispiaciuta, ma che neanche avevo messo al primo posto.

L'appagamento della curiositá

Ecco perché!!! Si passa la vita a cercare di capire se stessi, e spesso questo compito prende tutta la vita (e considero questo un aspetto positivo sinceramente), ma devo dire che questa frase é stata come una rivelazione per me. L'unica cosa chiara che conosca su me stesso é proprio questa: soffro di una curiositá insaziabile per qualsiasi cosa che abbia a che fare con la scienza e la tecnologia. E dato che la carriera accademica e uno dei lavori con il maggior potenziale di soddisfazione di questa curiositá, probabilmente consciamente o inconsciamente ho instradato la mia vita per questa via.

E devo dire che questa semplice frase giustifica molte delle dure scelte che ho fatto, scelte le cui conseguenze ricadono pesantemente non solo su di me (questo é il minimo), ma anche sulla mia famiglia.

Anche se non era lo scopo principale dell'articolo, ringrazio molto Fabrizio Carbone.

Saturday, 27 March 2010

Esempio di come ci vedono in UK: ITALIAN SALAMI MILANO

Vivo in Inghilterra da quasi 5 anni ormai, ed ogni tanto spunta qua e la lo stereotipo dell'italiano medio descritto in vari modi.

Recentemente una confezione di salame (non si capisce perche in inglese lo scrivano con la I finale invece della E, mah..) tipo Milano (almeno questo é uguale in entrambe le lingue), e sull'etichetta c'é questa breve descrizione (traduco da inglese):


"Salta sul tuo piccolo ed agile (nifty) scooter (sulla confezione c'e' la foto di una Vespa) e scorrazza per la strada di Sampietrini (porfidi) mentre urlando saluti i passanti. Parcheggia sul marciapiede, corri su per le scale e metti le fette di salame in un piatto con una manciata di olive. Adesso puoi sentirti come un italiano… oppure metti il salame in un sandwich."


Una visione molto romantica, non c'é che dire. Ma a quanto pare l'italiano medio urla quando é in giro e parcheggia sempre sui marciapiedi…

Sunday, 31 January 2010

Battlestar Galactica

Il remake. Sto parlando della serie televisica sci-fi remake di quella degli anni '80

Veramente, veramente bella.

E dire che all'inizio non mi aveva entusiasmato. Per caso un giorno, una domenica pomeriggio, avevo "beccato" un episodio su una TV inglese qui nella mia dimora in affitto in UK: si vedeva una specie di santona che guidava un gruppo misto di civili e marines attraverso una giungla, seguendo le traccie di una profezia…subito mi chiesi:"Ma dov'é la fantascienza?" Il primo impatto fini lí, indolore.

Per chi non l'avesse capito, sí, sono uno sfegatatissimo di sci-fi. É sempre stato il mio pane, e sotto sotto son convinto che molte delle scelte importanti della mia vita (come, per esempio, laurearmi in ingegneria Aerospaziale) sono state pesantemente influenzate da questa "malattia".Ma questo blog non é su di me.

Molto tempo dopo il primo incontro, penso anni dopo, avevo beccato di nuovo un'altra puntata. Questa molto + sci-fi...e pochi giorni dopo compravo il primo cofanetto, e poi il secondo, e poi il terzo....arrivato al quarto ero molto triste che la serie aveva solo 5 stagioni. E vi diró il perché (qualcuno di voi dirá:"finalmente!").

É la storia. La storia che ti prende, che continua imperterrita per tutte le puntate, un unico filone, attorno al quale, sí, girano vicende minori, ma la trama principale resta. E non gira attorno a megatecnologie o supereffetti speciali ma, strano a dirsi, sulla fragilitá e caparbietá dell'essere umano, sull'amore (che viene esteso anche verso il nemico mortale) e l'odio, un sentimento tutto umano, che nasce in entitá (robotiche) nel quale é del tutto alieno, al punto da spaccare in due la loro civiltá e portare ad una "guerra civile tra Cylons".

É la storia che, dopotutto, ti fa sentire felice di essere umano: pieno di difetti e comportamenti del tutto ingiustificati, ma capace anche di azioni troppo nobili e coraggiose anche per un Dio. Mi ricorda un pó la puntata di Star Trek: The Next Generation dove Picard, scelto da Q come rappresentante dell'intera civiltá umana, viene messo sotto processo, e cita deliziosamente dei versi di Shakespeare per dipingere a toni alti la razza umana...forse sto esagerando, ma cercate di capirmi: proprio stasera ho finito di vedere l'ultima puntata dell'ultima stagione, e sono intriso di quella sensazione di felicitá-tristezza. E questo é un altro punto a suo favore: di solito le produzioni televisive, ma anche cinematografiche, non suscitano in me alcuna sensazione al di lá del momentaneo piacere di ascoltare una storia. Con Battlestar Galactica, invece, mi vergogno a dire che a volte mi ha mosso fin quasi alle lacrime...

Che dire, sono pazzo forse, ma chissenefrega: per me é una delle migliori serie sci-fi che ci siano state, e sotto alcuni aspetti la migliore in assoluto.

Grazie Battlestar Galactica, grazie "grandest old lady"!

Saturday, 4 July 2009

Ryanair: Io Sono Pro!

PROLOGO: Originariamente questa era una lettera che avrei voluto mandare alla redazione del Corriere della Sera Magazine, a Beppe Severgnini (persona che stimo molto, soprattutto perche' anch'io sono un "Italians"),in risposta ai molti che sembrano trovare solo aspetti negativi sulla nota compagnia di volo low-cost.

Caro Beppe,
Mi chiamo Maurizio Collu, e ti scrivo per (caso piu’ unico che raro a quanto pare) spezzare una lancia in favore della Ryanair.

Premetto che anch’io sono un “Italians”, emigrato all’estero per assecondare quel bruttissimo difetto che e’ l’amore per la ricerca. Un difetto che mi fa vivere a 1500 km dalla stupenda ragazza che poi e’ diventata mia moglie, e che mi ha dato un bellissimo figlio.

Dopo un dottorato in Inghilterra sono stato assunto come ricercatore nella stessa universita’, e per stare vicino ai miei cari sono circa 3 anni e mezzo che, ogni due settimane circa, mi prendo il mio bel volo, A/R, UK->Italia->UK, sempre e solo con voli Ryanair. Credo dunque di poter dare un giudizio con cognizione di causa su questa compagnia aerea.

Ci si lamenta spesso del fatto che, sebbene il prezzo iniziale sia molto basso, alla fine ci siano varie spese aggiuntive dovute, per esempio, al bagaglio di 15 kg, all’imbarco prioritario, alle commissioni sul pagamento con carta di credito, e cosi’ via. E molto spesso ho sentito dire: “Alla fine costa tanto quanto le altre compagnie”.

Proviamo ora a ribaltare il punto di vista: le altre compagnie, per un prezzo (lasciamelo dire) comunque piu’ alto a parita’ di condizioni, vendono un biglietto “all inclusive”, con incluse tutte quelle che sono invece opzioni acquistabili con Ryanair. Ma se io non ne avessi bisogno? O se comunque sono disposto a rinunciarvi perche’ viaggio spesso e voglio risparmiare? Perche’ non posso scegliere?

Esempio pratico, il mio: dall’inizio dell’anno ho preso 23 voli (contando A/R come 2 voli), e il prezzo medio di ogni volo e’ stato 20.83 euro, prezzo finale del biglietto. Miracolo? No, ho semplicemente letto bene le indicazioni, e sfruttato ogni possibilita’ di risparmio che Ryanair offre (vedi [1]). Perche’ e’ cosi’ che le vedo io le opzioni: possibilita’ di risparmio.

Ma se volessi i servizi opzionali e aggiungendoli mi da fastidio che il prezzo si alza troppo e mi sento preso in giro? Ammesso e non concesso che sia vero, benissimo, sono liberissimo di scegliere un’altra compagnia, nessuno e’ obbligato a volare con Ryanair. Non si puo’ pretendere di pagar poco (21 euro, diciamoci la verita’, e’ niente!) ed avere tanto.

Per concludere, una riflessione: per salvare Alitalia sono stati spesi soldi pubblici, tasse del cittadino italiano. Chi mi sa dire quanti voli Ryanair il cittadino medio italiano avrebbe potuto comprare con quei soldi?

Thursday, 26 June 2008

Ryanair flight ticket: How to save money

ENGLISH (for the italian version see below)
This is a collection of little possibilities on how to save money when you purchase a Ryanair flight, mainly for people that, like me, travel back and forth very often. I'm not suggesting them, I'm only listing which possibilities you have.
I try to keep these updated, anyway you should check on the Ryanair website if conditions changed.

1) Not having the baggage to check at the desk, but only having one 10 kg (hand) baggage. You can bring this baggage with you on board, and doing this you can choose the CHECK-IN ONLINE, without paying any extra-fee for the desk check-in.
(2009 04 - Recently the possibility to check also 15 kg baggages online has been added).

2) DO NOT CHOOSE "priority boarding",

3) If you want, you can choose to not have any insurance. I'm not suggesting that, I'm only saying that there is this possibility,

4) Pay with a card with VISA ELECTRON. Only in this way you do not pay the credit card fee.

Some drawbacks:

1) With only an hand baggage you cannot carry any liquids, creams, above 100 ml (see here for details).

2) You will go on board after the "priority board people". Anyway, people traveling very often know that the preferred seats are those near the aisle of the front or the rear of the airplane (such as you can get off sooner) , and usually people tend to sit in other seats.

3) You have to have an internet connection and a printer to print your ticket. Not too hard to find nowadays.

Have a nice flight!

ITALIAN
Questo e' un consiglio per chi, come me, viaggia spesso con Ryanair, e voglia risparmiare fino all'ultimo euro sul prezzo del biglietto. Non sono suggerimenti su cosa sia meglio fare, e' solo un elenco delle possibilita' di scelta che si hanno.
Cerco di aggiornare di tanto in tanto questo post, ma per conferma consultate il sito della Ryanair.

Inizio subito dal fondo: le commissioni per l'acquisto del biglietto con carta di credito. C'e' un modo di AZZERARLE: avendo la carta PostePay e pagando usando il circuito VISA ELECTRON.
Io prendo 4 biglietti al mese con questa modalita', funziona benissimo. Il costo e' solo quello di ricarica della carta postepay (1 euro al momento in cui scrivo). Una manna dal cielo rispetto agli 8 euro a biglietto che pagavo usando il circuito mastercard (biglietto A/R).

Un piccolo elenco delle modalita' per risparmiare:

1) NON avere la valigia da 15 kg, ma solo una da 10 kg (la cosiddetta hand baggage) che porterete con voi sull'aereo. Solo cosi' potete scegliere la modalita' CHECK IN ONLINE, risparmiando sul costo del check-in,
(2009 04 - e' stat aggiunta la possibilita' di fare il check in online anche con valigia da consegnare al check in, quella "grossa da 15 kg" per intenderci),

2) NON scegliere il "priority boarding", o la priorita' di imbarco,

3) Se si desidera, si puo' scegliere anche di viaggiare senza assicurazione. Non sto consigliando di farlo, sto solo segnalando il fatto che esiste questa possibilita',

4) Pagare scegliendo il circuito VISA ELECTRON. Ogni altra modalita' costa da 1.5 a 4 € (da 3 a 8 € se A/R).

Gli svantaggi sono:

1) Se si ha solo la hand baggage non si possono portare liquidi, creme, ecc. (per l'elenco degli oggetti vietati guardare qui).

2) Non si sale fra i primi in aereo, ma chi viaggia spesso sa che i posti migliori sono quelli sul corridoio delle prime e delle ultime file (per uscire prima quando si atterra), e questi si riempono quasi sempre per ultimi.

3) Dovete avere una connessione internet e una stampante per stampare il biglietto. Non e' cosi' difficile al giorno d'oggi!

Questa e' una summa della mia piccola esperienza di viaggiatore, a voi la scelta e Buon Volo!

Saturday, 7 June 2008

La vita continua - Life from death


Osservate questa foto. Quale migliore testimonianza della vita che continua? Il defunto, sotto forma di albero, sembra dire:"Ehi! Sono qui! Ma non mi vedete? Guardatemi, sono forte e sano e partecipo ancora alle gioie della vita! E per piacere, spostate un po' la mia lapide, comincia a darmi fastidio!". L'ho scattata oggi in un cimitero. E' il cimitero vicino alla Chiesa "All Saints Church" a Loughton, Milton Keynes, UK. E' paradossale come abbia trovato il senso della vita in un cimitero, in una foto di una lapide. Bellissimo.

The dead is alive, he's a strong tree: he seems to say "I'm here! Look at me! And please take away this tombstone!". What a beautiful attestation of life's continuity. Cemetery near All Saints' Church, Loughton, Milton Keynes - UK.