Saturday, 25 July 2020

Vacanze nelle highlands, 21 Luglio 2020: Inverlochy castle e irraggiungibili ma spettacolari cascate



Vacanze nelle Highlands, Scozia

Martedì, 21 Luglio 2020

Old Inverlochy Castle

Lasciato l'albergo, visitiamo il castello diroccato di Fort William: Old Inverlochy castle.

Situato a poche miglia dalla città di Fort William, fu eretto nel XIII secolo in una posizione strategica dal punto di vista difensivo, con il fiume Lochy da un lato e un fossato posto a protezione degli altri.

Pur essendo gravemente danneggiato, ha un fascino particolare e infatti alimenta subito la fantasia dei bambini che cominciano a esplorarlo e a immaginarsi avventure medioevali. Jacopo trova anche un nascondiglio nella torre, per ingannare un eventuale inseguitore. Mauri scatta un sacco di foto dato che il castello offre molti scorci quasi fantasy...
Porta d'ingresso della cinta intorno al castello: Chiara, Jacopo e Sofia sembrano degli hobbit
Una delle torri d'angolo diroccate


Chiara, Jacopo e Sofia si soffermano a leggere la storia del castello
Targa con le note storiche del castello

Tra le imponenti mura... doveva essere un castello piccolo ma spettacolare
Scorcio della corte interna del castello: Sofia corre in braccio alla "mammina"

Quel che rimane di una delle torre angolari, la principale


Ecco come doveva essere la torre all'interno

Jacopo e Sofia più veloci della luce: riescono ad apparire tre volte nella stessa foto
Arco che sfida la gravità, con fiume Lochy sullo sfondo
Raggio di sole tra le mura: per fortuna è stata una bellissima giornata
Autoscatto della famigliola: forse dovevo fare un zoom da più vicino?
Torre adagiata su un tappeto verde... si possono immaginare battaglie e avventure

Jacopo fa il fotografo: notare l'imponenza delle mura


Mauri comincia a perdere la brocca... meno male che è l'ultimo giorno!
Sofia ricambia il favore

Steall Waterfall

Tanto per cambiare, ci dirigiamo verso un'altra serie di cascate, che si rivelano essere le più belle di tutte... oltre che le più difficili da raggiungere! Si tratta delle cascate "Steall", a sud di Fort William.

È la seconda cascata più alta in Scozia (120 metri di caduta), e in Gaelico  "An Steall Bàn" significa "Lo zampillo bianco".

Impostiamo il navigatore e decidiamo di fermarci e parcheggiare la macchina poco prima della meta, così "camminiamo un po'": eravamo ancora ignari che, a piedi, ci volevano altri 30 minuti per arrivare al parcheggio finale, e poi un'altra mezz'ora a piedi per un sentiero impervio che coglie alla sprovvista Mauri con normali scarpe da ginnastica e Sofia con le Crocs... ma la vallata che si apre alla fine del sentiero, con sullo sfondo delle spettacolari cascate, fa dimenticare istantaneamente tutta la fatica fatta.

C'è anche un tratto di fiume molto basso dove i bambini si divertono a lanciare pietre e a inzupparsi i piedi... quindi ci avviciniamo alla cascata per le foto. Durante il percorso poi incontriamo innumerevoli ruscelletti e cascatelle, che visti da lontano sembrano strisce bianche che si muovono in slow motion, molto particolari.

Inizia la camminata: il percorso sembra molto facile, non abbiamo idea di quello che ci aspetta

Uno dei tanti piccoli ruscelli che precipitano lungo il dorso della montagna: da lontano sembra che l'acqua si muova a rallentatore

Mentre gli altri sorridono, Sofia ha uno sguardo da serial killer: cosa starà meditando?
I fiori abbondano lungo tutto il percorso: che tipo di fiore è?
Naturalmente Sofia, ogni volta che trova qualcosa che possa camuffare la sua statura, la sfrutta...
Jacopo in posizione plastica, mentre si accinge a saltare sul masso

Ce l'ha fatta!!! E senza contusioni
Uno dei tanti ruscelli e cascatelle che si incontrano lungo il percorso

5 giorni senza X-Box... la vita non ha più senso... potrò sopravvivere? o mi butto?
Ecco Sofia orgogliosa delle sue Crocs, adattissime per la camminata!
Jacopo e Sofia tentano di guadare un fiumiciattolo durante il percorso (c'era un comodo ponte di fianco)

Natura incontaminata
Chiara ispirata dal paesaggio concede una foto da sola (anche se c'è un intruso sullo sfondo)
Sofia con gli occhiali da sole regalati da ristoratore, mentre Jacopo posa per "Jacopo e il ruscello"
In mancanza di spiagge, Jacopo e Sofia si gettano nel fiume, incuranti di scarpe fradicie e calze inzuppate
Chiara "cobra" posa coi bambini vicino al fiume

Ed ecco le cascate, in tutta la loro bellezza! È stata una lunga e faticosa camminata, ma ne valeva la pena
Cascata versione panoramica


Ed ecco i tre scalatori (padre sempre dietro la macchina fotografica), e Sofia dichiara: "We are not amused"

Pranzo a Glencoe

Ci accingiamo al ritorno, e dopo un'ora a piedi arriviamo alla macchina verso le 14:30... promettiamo ai bambini di andare subito a mangiare, dato che cominciano a guardarci con occhi famelici e a cercare sale e olio per condirci. Per fortuna non tanto lontano c'è Glencoe, un paesino dove troviamo un ristorante dove si può addirittura pranzare all'interno.

Il menù soddisfa tutti i desideri di uno che vuole avere un infarto, ma sono deliziosi, e quindi ci avventiamo sulle fritte, oliose ma succulente pietanze.

È ora di tornare a casa, la prima tranche della vacanza è finita, un'oretta di paesaggi spettacolari lungo il Loch Lomond e siamo a casa!
Jacopo con il suo milionesimo Fish&Chips

Jacopo non ce la fa più a restare in posa per la foto 
Sofia con il suo sanissimo megawurstel impanato e fritto con patatine

Maurizio invece ha ordinato megatotani impanati con patatine
Non è Mauri il solo a perder la brocca verso la fine della vacanza... Jacopo inventa anche delle nuove canzoncine ipnotizzanti durante il viaggio (Cello Ci Cin Cello Ci Cin Cello)
E adesso non ci resta che aspettare la partenza per Inverness tra pochi giorni!

Vacanze nelle highlands, 20 Luglio 2020: in cerca del Ben Nevis e del ponte di Harry Potter

Vacanze nelle Highlands, Scozia

Lunedì, 20 Luglio 2020

Lasciamo l'isola di Skye, per dirigerci a Fort William, dove abbiamo affittato una camera d'albergo per una notte, per esplorare i dintorni.

Prima tappa è un locale dove incontriamo alcuni amici di Mauri e mangiamo: Jacopo ordina l'ennesimo fish & chips, Mauri un buonissimo hamburger di cervo, mentre Sofia e Chiara si cibano solo di dolci. Il ristoratore è molto simpatico e gentile e regala dei coloratissimi occhiali da sole ai bambini.


Pranzo con dolci: da notare la dimensione dei dolci, per la felicità della dolce metà dei Collu
Ben Nevis tra le nuvole
Chiara sfida gli elementi: i bambini si sono rifiutati di uscire dalla macchina

Targa con spiegazione del"Commando Memorial"
Glenfinnan Viaduct: il ponte ferroviario di Harry Potter!
Il viadotto ferroviario ripreso nei film di Harry Potter
Tentativo di foto nonostante la pioggia battente
Ci dirigiamo poi verso il "Commando Memorial", da dove si vede bene il Ben Nevis, la montagna più alta di tutto il Regno Unito (1345 metri). Purtroppo però ha più l'aspetto del monte Olimpo, con la cima coperta dalle nuvole.
Il Commando Memorial è un monumento in onore delle forze speciali britanniche della seconda guerra mondiale, ed è stato posizionato qui perchè qui vicino si esercitavano in preparazione per le missioni speciali.




Poco oltre Fort William, c'è il viadotto ferroviario reso famoso dai film di Harry Potter, il "Glenfinnan viaduct": è infatti il famoso ponte dove passa l'Hogwart Express.
Situato nella parte superiore del Loch Shiel, nelle Highlands occidentali, il viadotto si affaccia sul Glenfinnan Monument e sulle acque di Loch Shiel.

Altra curosità: nel film "Highlander", il protagonista dice "Io sono Connor MacLeod del clan MacLeod, sono nato nel 1518 a Glenfinnan sulle rive del Loch Shiel. E sono immortale."
(anche la pioggia è immortale qui!)

Una breve ma ripida stradina ci porta al punto panoramico: come al solito le due caprette si arrampicano veloci, ma non riusciamo a scattare molte foto, dato che piove a garganelle...


Jacopo e Sofia conquistano una collinetta vicina, bruciando un po' degli zuccheri accumulati

In serata torniamo in albergo per una cena veloce McDonald d'asporto, sempre a base di pollo fritto, mozzarella fritta e le immancabili patatine!

Vacanze nelle highlands, 19 Luglio 2020: camminate "estreme"

Vacanze nelle Highlands, Scozia

Domenica, 19 Luglio 2020

Prima della partenza: Jacopo e Sofia si divertono sull'altalena dell'appartamento

Altopiano vulcanico del Quiraing

La Domenica decidiamo di esplorare la zona di Skye a nord di Portree caratterizzata da paesaggi spettacolari, "le discese ardite, e le risalite"...

La prima tappa è il Cuith-Raing (Quiraing), un altopiano vulcanico con una serie di rocce e pinnacoli che dominano tutta la Baia di Staffin. La strada per arrivarci è stretta e tortuosa, e naturalmente i satnav sono un po" persi... ma persistendo arriviamo al parcheggio in cima.

Il tempo è variabile, ma come sempre in queste isole del nord della perfida Albione bisogna essere ottimisti... c'è un vento tale che Sofia perde subito un sacchetto di plastica, e il biglietto del pagamento del parcheggio vola "via col vento", con Mauri che gli corre dietro e per fortuna riesce ad acchiapparlo in tempo.

Il paesaggio è mozzafiato, forse uno dei più belli dell'isola, con un'ampia visuale, dalle alte montagne sulla sinistra, ai laghetti poco lontano, fino al mare in lontananza. I bambini sono eccitati all'idea del "parkour" (percorso ad ostacoli) e sgattaiolano felici come capre di montagna lungo l'ampio sentiero.

Il sentiero, però, rimane ampio per un breve tratto, poi si trasforma in una stradina molto stretta, con alla sinistra il dorsale della montagna e a destra il dirupo scosceso... Chiara comincia a soffrire di vertigini, mentre i bimbi devono continuamente essere richiamati ricordandogli che "non è un gioco, e se cadono non hanno vite extra". Continuiamo comunque fiduciosi nel tempo e rapiti dal paesaggio. Per la stradina, vediamo addirittura una ragazza in canottiera, pantaloncini corti e cuffiette che fa jogging!!! Questi Scozzesi sono veramente incredibili...

Ma il tempo non si merita la fiducia riposta... comincia a piovere, e a dirotto! Mauri apre l'ombrello verde IKEA (che tutti non volevano che portasse...) e ci sediamo tutti e quattro su una roccia in una nicchia della strada, rannicchiati uno contro l'altro, a mo' di testuggine romana, e ci rifugiamo sotto l'ombrello in attesa che il peggio passi. A vederci da fuori dovevamo essere ridicoli, tant'è che una coppia di Scozzesi passa e, ridendo, ci dice: "Benvenuti nell'estate scozzese".

Per fortuna dopo 10 minuti il peggio passa e cominciamo a tornare verso la macchina, in cerca di un po' di caldo.

Cartello che illustra il Quiraing


Si comincia! Qui il sentiero è ancora molto ampio, notare gli "ottimistici occhiali da sole"


Sofia balza in braccio alla "mammina"


Paesaggio spettacolare fin dall'inizio: è facile immaginare di essere in un racconto fantasy, e si vede bene l'effetto "velluto verde"
Ecco i laghetti che punteggiano il paesaggio verso sud, mentre in alto a sinistra si intravede il mare...
Sofia equilibrista su un piede, inebriata dal fatto altamente inusuale di essere così in alto... foto by Jacopotron
Particolare dei laghetti... alimentati da una miriade di ruscelletti
Comparsa rara: per una volta una foto di Mauri, che quasi perde i capelli per il ventone
Ecco che la stradina comincia a restringersi, costringendoci a procedere in fila indiana, ma splende ancora il sole
La stradina comincia a farsi sempre più ripida per la gioia di Chiara
Una collina-roccia emerge orgogliosa interrompendo il manto vellutato di erba... sembra dipinta
Notare le rocce franate... e Jacopo "capra di montagna" Collu che è costretto ad aspettarci per via del nosto "passo da lumaca"
Ancora ridenti e felici... prima della doccia fredda e improvvisa
The Kilt Rock Waterfall (o Mealt Falls)
Poco a sud del Quiraing si trovano le cascate della "Kilt Rock", così chiamata perchè la parete verticale di cui è composta, fatta di colonne esagonali di basalto alte più d 50 metri (come quelli che ci sono dietro casa della bisnonna Gioconda a Guspini, in Sardegna) richiamano le pieghe di un kilt. Le cascate sono di solito prodotte dallo straripamento del lago Mealt (Loch Mealt)... sarebbero uno spettacolo, se non fosse per il fatto che il lago Mealt ha deciso di non straripare proprio oggi, e rimaniamo così a bocca asciutta, vedendo solo la parete "kilt". C'è anche una targa che spiega che nella zona sono state ritrovate impronte di dinosauro fossilizzate.

Qui ci dovrebbero essere state le cascate...
Ci consoliamo con delle cascatelle minori nella zona sottostante
Lealt Falls
Non soddisfatti, ci dirigiamo verso altre cascate, sperando di poterle vedere: le Lealt Falls. Queste ci sono! C'è anche una breve camminata che conduce a un belvedere in cima alle scogliere da dove è possibile ammirare le cascate e la costa circostante.
C'è anche un sentiero alternativo, con passerella di legno a picco sulle cascate... Chiara non ce la fa, mentre i bambini vogliono la foto ricordo, anche se fanno fatica a tenere gli occhi aperti per la pioggia.


Cascate viste da sud, in lontananza
Cosa sono quei puntini bianchi? Dei versi che fanno sembrano...
Arrivati al belvedere: si intravede la piccola spiaggia dove sfociano le cascate


Baciati dal... vento, foto by Jacopotron
Ecco i due fratellini Collu, con finto sorriso (non ne possono già più di cascate)

Autoscatto: Chiara "Medusa", Mauri "Terminator" (e poi come ha le gambe?), Sofia "Ghost" per via della goccia di pioggia sull'obiettivo, e Jacopo... l'unico normale!
Ecco le cascate da più vicino
Foto su passerella a strapiombo, si intravede cascata Lealt

Ritorno a Portree

Dopo le cascate, la fame ci assale e ci dirigiamo verso Portree, dove troviamo uno dei famosi "Fish & Chips": ordiniamo i soliti sanissimi pesci impanati, hamburger, patatine... e ce li mangiamo nell'appartamento... poi la pigrizia ci assale e usciamo solo a fare un breve giretto lungo il porto di Portree, dove Sofia ne approfitta per farsi fotografare davanti ad una casa rosa.

Sofia ne approfitta per un pisolino mentre Mauri compra da mangiare
Finalmente si mangia: un bel hamburgerazzo con patatine
Jacopo: in circa 30 secondi ha già finito hamburger
Ecco il pranzo al completo
Piazza di Portree, con Sofia ginnasta
Porto di Portree

Sofia in posa davanti all'albergo "rosa shocking"



Finiamo la giornata sfidandoci a Cluedo, un gioco che abbiamo trovato nell'appartamento, che piace tantissimo ai bambini.